mercoledì 13 febbraio 2013

Alta Partecipazione

La rete esodati di Roma sarà presente alla manifestazione
"ALTA PARTECIPAZIONE"
Roma - 16 FEBBRAIO
Agli interventi previsti si aggiunge quello
dell'esodato Emilio De Martino

I candidati del Pd incontrano gli esodati


Martedì 12 Febbraio 2013
CASERTA: Si è tenuto questa mattina, presso la sede provinciale del Partito Democratico di Caserta, un incontro organizzato dal Consigliere comunale della Città capoluogo, Enrico Tresca tra numerosi rappresentanti locali della rete degli esodati e i candidati casertani del Pd alla Camera e al Senato.
Raccolte le ragioni e le considerazioni degli interessati, in particolare racchiuse nell’intervento dell’ing. Mimmo Spirito, che evidenziano ancora una volta, e drammaticamente anche nella nostra provincia con migliaia di lavoratori interessati, il dramma di una situazione ormai insostenibile, hanno preso la parola i candidati Stefano Graziano, Dario Abbate e Lucia Esposito che, a nome di tutti i candidati locali del Pd, si sono impegnati in Parlamento a svolgere una battaglia convinta e determinata per la soluzione migliore di tutta la vicenda con una adeguata azione di proposta legislativa. Nei loro interventi i candidati del Partito Democratico hanno potuto ancora una volta sottolineare la centralità, per il Pd e per il candidato premier Bersani, della questione lavoro e quindi della necessità di riproporre come non rimandabile una nuova stagione di affermazione dei diritti dei lavoratori, stagione di dignità umana e di affermazione di autentica democrazia.

Alcuni Video dell'Onorevole Damiano

Per non dimenticare e per
evitare strumentalizzazioni elettorali
Alcuni Video dell'Onorevole Damiano
Agorà gennaio 2013

Il PD porta alla luce, in una conferenza del 13-09-2012 alla Camera dei Deputati la situazione degli esodati. Lo fa alla presenza della stampa, con Luisa Gnecchi, Lenzi, Franceschini è l'intervento con testimonianze dirette degli esodati.
Il tutto a sostegno dei contenuti della 5103
 

Intervento alla Camera dell'On Damiano il 20-06-2012 


martedì 12 febbraio 2013

Damiano: gli esodati, ma non solo

Lavoro, Damiano (Pd): “Reddito di cittadinanza no, salario minimo sì”
L'ex ministro del Lavoro, in prima linea per risolvere la questione degli esodati, propone misure di sostegno a chi ha un reddito basso (come contratti a progetto): "Bisogna dare degli standard di remunerazione e di equità retributiva: sotto un minimo non si va"

Lavoro, Damiano (Pd): “Reddito di cittadinanza no, salario minimo sì”
È più a suo agio a parlare di esodati Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera. Ne ha fatta una battaglia personale ed ha portato a casa la “salvaguardia” per 130mila persone. Non è solo suo il risultato, ma lui si è speso molto e promette che continuerà a farlo fino a salvaguardare tutti. Mentre sui giovani e la disoccupazione, riparte dal 2007 , quando era ministro del Lavoro del secondo governo Prodi, dal suo protocollo su previdenza, lavoro e competitività e dal cuneo fiscale.
Reddito minimo di cittadinanza a tutti, è d’accordo?“Bisogna andarci cauti è una materia complessa. Come slogan può funzionare, ma un reddito di cittadinanza indipendentemente dal lavoro svolto non penso sia fattibile, non va assolutamente bene. Invece bisogna introdurre un salario minimo per chi ha un reddito basso, un contratto a progetto per esempio, bisogna dare degli standard di remunerazione e di equità retributiva: sotto un minimo non si va”.
La struttura degli ammortizzatori va cambiata?
“Va migliorata e potenziata. Nella crisi dovremmo rendere gli ammortizzatori sociali più adatti a tutelare il lavoro. La riforma Fornero li accorcia troppo: 18 mesi non sono sufficienti. Mobilità e disoccupazione devono rimanere”.
E la cassa integrazione va mantenuta? La ministra del Lavoro Elsa Fornero ha più volte parlato di lavoratori parcheggiati, dentro a un freezer.
“È una sciocchezza. La cassa integrazione, si divide in tre parti: ordinaria, straordinaria e in deroga. L’ordinaria e straordinaria sono una sorta di mutua, pagata da lavoratori e imprese, quella in deroga dalla collettività. Le prime due servono per momenti di crisi, il parcheggio è momentaneo, l’azienda non è necessariamente decotta. La Fiat usa la cassa integrazione, non vogliamo mica dire che è decotta! La cassa integrazione va mantenuta assolutamente”.
Con la riforma Fornero del mercato del Lavoro si poteva fare di più per i giovani?
“In questa legislatura avevamo proposto una legge bipartisan con incentivi e agevolazioni per le start-up, per le imprese giovanili, ma si è fermata. Il mio cruccio sono gli esodati, pur avendo salvato 130mila lavoratori ne rimangono altrettanti”.
Per i giovani cosa farete nella prossima legislatura?
“Quando ero ministro con il protocollo 2007 (legge 247, ndr) ho istituito il riscatto della laurea, ho migliorato la totalizzazione dei contributi per i giovani, ho messo l’indennità di malattia e maternità per i precari, le contribuzione assicurative per i precari, un fondo di rotazione di 150 milioni per un giovane precario per avere una paga di 600 euro al mese da restituire a tasso 0 in 36 mesi. È un’esperienza importante che può aiutarci a trovare soluzioni. Oggi Bersani propone la mia antica proposta sulla decontribuzione, bisogna far costare di meno il lavoro stabile rispetto a quello flessibile, è il punto su cui dobbiamo insistere, ce lo copia persino Berlusconi”.
Quali saranno gli ostacoli?
Sempre i soliti, avere le risorse per fare queste iniziative. Ostacoli politici e culturali non ne vedo.
Sui contratti interverrete? Quello a tempo indeterminato sarà prevalente?“Semplificheremo, da ministro del Lavoro ho già cancellato lo staff leasing e il contratto a chiamata, Sacconi (ministro del Lavoro dell’ultimo governo Berlusconi, ndr) li ha rimessi. Noi li ricancelleremo. Il contratto a tempo indeterminato deve essere quello prevalente attraverso lo sconto sul cuneo fiscale a vantaggio delle imprese che stabilizzano i giovani e gli over 40-45″.
Per i lavoratori pubblici prevedete licenziamenti, mobilità?“Non prevedo nessun licenziamento, ci sono regole vigenti che comprendono la mobilità. Bisogna riorganizzare i lavoratori, sulla base delle regole contrattuali, là dove sono in eccesso o carenti. Non possiamo pensare che la pubblica amministrazione risponda solo a se stessa, è un servizio per i cittadini”.
C’è un problema di controllo di efficienza?
“C’è sempre stato. Ora c’è il problema di rinnovare i contratti di lavoro dopo 3-4 anni di blocco. Efficienza e tutela vanno di pari passo”. (LAP)

domenica 10 febbraio 2013

Cesare Damiano: risolvere problema esodati

Comunicato stampa
Lavoro: risolvere problema esodati
Dichiarazione di Cesare Damiano
di Cesare Damiano, pubblicato il 10 febbraio 2013
Sono convinto che le riforme del governo Monti sulle pensioni e sul mercato del lavoro debbano essere corrette; tra le priorità del nuovo governo c’è sicuramente il problema della salvaguardia dei lavoratori rimasti senza reddito a seguito della riforma previdenziale e lo sblocco dell’indicizzazione delle pensioni.
Secondo una ricerca della Cgil la riforma del mercato lavoro del ministro Fornero ha peggiorato la situazione. Cresce il numero dei contratti a termine non rinnovati e diminuisce quello delle stabilizzazioni. Per quanto riguarda l’occupazione vanno semplificate le tipologie flessibili di ingresso al lavoro e le relative procedure burocratiche. Infine, l’emergenza occupazione impone di trovare immediatamente le risorse per finanziare la cassa integrazione in deroga per il 2012 e il 2013, come richiesto dalle regioni e dai sindacati. Senza una scelta che privilegi il sostegno alla crescita e non le politiche di rigore esclusivo, il Paese non potrà uscire dall’attuale situazione di recessione dell’economia. Un piano straordinario per l’occupazione giovanile che si caratterizzi per una diminuzione del costo del lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, può essere la soluzione necessaria in questa situazione per sostenere, contemporaneamente, la competitività delle imprese e l’aumento dell’occupazione giovanile.